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5 domande a Marianna Norillo di Ti racconto un viaggio

Sono davvero felice di ospitare sul mio blog Marianna Norillo, travel blogger autrice di Ti racconto un viaggio, che ha gentilmente risposto alle mie domande. Marianna si descrive così: “Campana di nascita, sarda di adozione. Traduttrice e blogger di professione, viaggiatrice per passione”.

Il suo blog esiste dal 2014, ma lei ha all’attivo viaggi in tutto il mondo compiuti negli anni precedenti, e molti altri a seguire, sempre al di fuori degli itinerari standard e per questo avevo la curiosità di intervistarla.

Marianna Norillo travel blogger

Le risposte di Marianna mi hanno confermato che per affrontare al meglio qualsiasi viaggio è indispensabile avere tanta curiosità e voglia di allontanarsi per un po’ dalla propria comfort zone, perché indipendentemente dalla distanza un viaggio dovrebbe essere un’occasione per conoscere luoghi e persone diversi da noi.

Questa è la mia opinione, ora lascio la parola a una travel blogger molto più esperta di me. Buona lettura!

Tutte le foto del post sono una gentile concessione di Marianna Norillo.

Quale ingrediente contraddistingue e accomuna i tuoi post di viaggi?
Racconto, informazione ed emozioni non mancano mai nei miei post su Ti racconto un viaggio. Cerco sempre di descrivere più che scrivere di viaggi, mi piace l’idea di poter trasmettere tutto quanto provato in quel luogo e farlo arrivare agli altri per stupirli, affascinarli, incuriosirli e ispirarli a nuove scoperte in questo nostro bellissimo mondo.

Marianna Norillo in Sardegna
Marianna Norillo in Sardegna

Sei una traduttrice, quanto è importante conoscere almeno un po’ la cultura del luogo in cui si viaggia? Cosa consigli ai viaggiatori che non badano a questo aspetto?

Credo sia importantissimo. Non è necessario avere una conoscenza approfondita di lingua e cultura perché è bello andare un po’ all’avventura e regalarsi qualche sorpresa ma la nostra preparazione pre-partenza deve essere almeno tale da permetterci di comprendere tradizioni, usanze, modi di vivere, evitando così di guardare le cose da un punto di vista etnocentrico e farsi un’idea sbagliata.

Credo che essere informati e curiosi verso l’aspetto culturale di un luogo sia l’unico modo per poter dire realmente di essere non solo turisti ma persone più ricche.

Qual è stata la soddisfazione più grande da quando hai aperto Ti racconto un viaggio?

Il mio blog di viaggi nasce principalmente dalla voglia di condividere. Quando ho iniziato a viaggiare, Facebook, Skype e Whatsapp non esistevano ed io mi limitavo a scattare foto con la mia piccola fotocamera semplicemente per rivederle o mostrarle ad amici e parenti al mio ritorno.

Bello viaggiare così, senza il bisogno di dover informare gli altri di ogni spostamento ma apprezzo, oggi, la possibilità datami dal web di condividere posti e luoghi nuovi attraverso la rete e di raccontarli, confrontandomi con utenti e viaggiatori. Quindi, credo che la soddisfazione più grande, al di là dei numeri, sia proprio quella di arrivare a tante persone interessate a leggere e commentare non solo viaggi ma anche e soprattutto pensieri e riflessioni personali… e poter interagire con loro, come in un grande diario pubblico e interattivo.

Ti racconto un viaggio in Thailandia
Foto dal viaggio in Thailandia

C’è una destinazione, tra quelle che hai visitato, che a tuo parere è sottovalutata e meriterebbe di essere più conosciuta?

Senz’altro la Romania. Sono stata a Bucarest per trascorrere il Capodanno e visitare la Transilvania e per me si è rivelata una vera prova culturale perché mi ha spinto ad andare oltre alcuni stereotipi e pregiudizi e mi ha permesso di avere un quadro più autentico e realistico del paese e dei romeni che non sono quelli raccontati di solito dai media ma persone di gran cuore, generose, leali e davvero accoglienti. Insomma una di quelle destinazioni di viaggio che meriterebbero di essere più e meglio valorizzate.

Marianna Norillo in Romania
Marianna Norillo in Romania

Ti va di dare un suggerimento a chi comincia adesso a scrivere di viaggi? Quale errore dovrebbe evitare assolutamente un buon travel blogger?

Oggi c’è tanto parlare di travel blogger. Tanti sono online per visibilità, altri solo per dare libero sfogo alla propria passione ma tutti hanno in comune un unico obiettivo: raccontare le proprie avventure nel mondo cercando di raggiungere quanti più utenti possibile con i loro post.

Facendo questo, però, rischiano di incorrere nell’errore di uniformarsi, cedere a ciò che è più cliccato dimenticandosi di essere se stessi e di coltivare ciò che amano in realtà.

In fondo, il web e il blogging nascono per dare libera espressione a tutte le forme di pensiero e personalità e questa deve rimanere la loro forza.

3 Comments

  1. Anna Maria Anna Maria

    Intervista delicata e sensibile; la sincerità e la spontaneità di MARIANNA emizionano. Complimenti!

    • albertostatti albertostatti

      Grazie delle tue parole gentili, Anna Maria. Ho cercato di mettere in risalto proprio la spontaneità di Marianna. Inoltre ho provato a fare delle domande un po’ diverse dal solito, “su misura” per lei. Mi fa piacere che hai gradito!

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