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Turismo

Vacanze: ecco diverse ragioni per farle proprio in Italia

Le vacanze sono un’ottima soluzione per potersi rilassare, ma soprattutto anche per potersi godere le proprie ferie.

A quanto pare quest’anno, a causa del Coronavirus, sarà meglio svolgerle proprio nel proprio Paese, in Italia.

Questo potrà garantire una serie di vantaggi, anche perché passarle in questa nazione significa riuscire a vedere paesaggi meravigliosi, che spesso sono invidiati da numerosi altri Paesi, ma non solo.

L’Italia non possiede solo panorami mozzafiato, ma anche dei piccoli angoli ricci di cultura e storia, luoghi simbolici anche per la cucina, e piatti che senza dubbio ricordano tradizioni genuine e anche molto antiche.

Quello che è molto importante è ricordare quanto possa essere bella la penisola in questione e riscoprire delle zone o ambienti che magari si trovano anche vicini al punto in cui si vive, ma che magari non si è mai avuto modo di visitare.

Vacanze: perché visitare l’Italia

Le vacanze in Italia possono arricchire il turista non solo al livello culturale, ma soprattutto possono anche a livello estetico e soprattutto sul piano emozionale, mostrandogli meravigliosi panorami, che a volte sono persino invidiati dai Paesi esteri.

Quello che è molto importante è venire a conoscenza dei diversi motivi per cui può essere molto vantaggiosa una vacanza proprio nella penisola in questione.

Prima di tutto, si potranno vedere degli scenari naturali magnifici, che possono essere di ogni tipologia, come quelli presenti in montagna, ma anche quelli tipici della campagna o di mare. Oltre a questo, si potranno scoprire delle vecchie tradizioni molto particolari, che riguardano soprattutto l’ambito culinario.

Quest’ultimo infatti non è uguale per ogni regione italiana ed è proprio questo che garantisce un ennesimo vantaggio del visitare questa nazione.

Se si va in alcune regioni del Sud, come ad esempio la Sicilia, si potranno ad esempio assaggiare piatti completamente diversi da quelli della Campania, oppure della Lombardia, del Lazio, e così via.

Insomma, l’Italia è una nazione ricca di sfaccettature, ma non solo riguardanti paesaggi vari e anche cucina.

Una vacanza allinsegna del relax

Visitare la nostra penisola significa anche conoscere una cultura molto particolare e soprattutto poter assaporare delle tradizioni molto semplici, che però faranno riscoprire delle magnifiche sensazioni di benessere.

In particolari, visitare la nazione in questione può essere un grande vantaggio soprattutto per gli Italiani stessi, che non dovranno spostarsi molto per riuscire a raggiungere il luogo delle loro vacanze.

Molti a quanto pare desiderano magari recarsi in una regione vicina alla propria, ma possibilmente soggiornare in hotel che abbiano una piscina.

Secondo alcuni studi statistici, inoltre, c’è anche chi desidera acquistare una piscina privata per poter trasformare la propria casa in un luogo fantastico dove trascorrere le vacanze.

In questo caso, chi desidera tutto ciò, potrà visitare il sito www.piscinelaghetto.com, dove c’è un’ampia varietà di piscine a disposizione.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto invece, anche questi costituiscono un altro vantaggio riguardante il fatto di svolgere una vacanza in Italia, anche perché quest’ultima è ben collegata, soprattutto con le città più importanti.

È dotata infatti di una fitta rete di aeroporti, ma anche ferroviaria e questo potrà permettere di viaggiare in sicurezza. Insomma, l’Italia è un Paese tutto da scoprire.

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Varie

Tecniche di vendita telefoniche

vendita telefonicaIn cosa si distinguono le tecniche di vendita telefoniche da quelle relative alla vendita di persona? È importante stabilire quali sono le ricorrenze di una disciplina sicuramente poco strutturata e scientifica come le cosiddette “tecniche di vendita”, che però hanno ormai cento anni e sono dunque degne di affidabilità. Ricorrenze che possono essere estese ad attività di vendita supportata dalla tecnologia, come quella effettuata nei moderni call center, dove non si fa semplicemente vendita telefonica, ma si adottano una serie di metodologie strutturate e di raffinate tecnologie (dai data base per i clienti, alle postazioni automatizzate, agli script automatici che guidano il colloquio, alle analisi dei risultati sempre effettuate con metodi statistici automatizzati. Questi call center sono una realtà economica importante, sia nella versione inbound, quelli che ricevono le telefonate dai clienti bisognoso di assistenza (si pensi a quelli di Sky, o delle compagnie telefoniche per l’assistenza tecnica), sia in quella outbound, in cui cioè si chiama il cliente per una proposta commerciale, attività caratteristica di aziende come Accueil, che è leader in questo ambito.

Ebbene, quali sono dunque gli aspetti che ricorrono nelle due vendite? Faccia a faccia e telefonica? Certamente l’approccio rimane fase/chiave in tutte e due le attività. Riuscire a trovare l’attenzione del cliente e superare la sua iniziale riluttanza è cosa fondamentale. Nel caso della vendita telefonica è fondamentale studiare un sistema di approccio che risvegli subito l’attenzione dell’interlocutore, perché il rischio di un rapido abbandono è forte: tutte le carte le ha in mano chi risponde, non chi chiama. E poi, questo può essere anche un vantaggio però, c’è un solo strumento da usare: la voce, mentre quando si incontra qualcuno c’è il proprio aspetto fisico, l’atteggiamento del corpo, il sorriso che fanno da apripista per la prima impressione.

Una fase fondamentale nelle tecniche di vendita è sempre stata quella della comprensione della situazione del cliente e dei suoi bisogni; nella vendita telefonica è fondamentale anche questa parte, altrimenti si perde di vista il centro della vendita: la soddisfazione di un bisogno. È certo che in questa modalità la fase di intervista sarà concentrata su pochissimi elementi e dovrà portare subito a un passaggio alla presentazione dell’offerta.  Poi ci sono le fasi di dimostrazione e di conclusione della telefonata, e qui le cose sono caratterizzate da una capacità di efficacia e di sintesi particolari.

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Tecnologia

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Che tipo di investimenti posso fare alle Canarie?

Le Isole Canarie, oltre ad essere una fantastica meta turistica per tutti gli amanti di mare, divertimento e natura, rappresentano un punto di riferimento per gli investimenti internazionali, essendosi dotate di una struttura capace di attrarre un gran numero di imprenditori e capitali dall’estero.

 

Legittimità

 

Le Isole Canarie non rientrano nella lista nera dei cosiddetti paradisi fiscali e fanno parte a tutti gli effetti della Comunità Europea soggiaciendo alle sue leggi ed ai suoi standard.

Questi elementi rappresentano una vera e propria tutela per gli investitori e risultano spesso decisivi nella scelta del Paese dove far fruttare i propri capitali.

Non a caso la crescita e lo sviluppo delle Isole Canarie nell’ultimo decennio è vertiginosa ed è frutto di politiche lungimiranti e volte a favorire il mercato del lavoro e l’ingresso di nuovi capitali.

 

Vantaggi fiscali

 

  • Trai più considerevoli vantaggi concessi dalla politica fiscale delle Isole Canarie vi sono:
  • tassazione fino al 4% per le nuove aziende che reinvestono nell’economia del territorio (creazione di un numero minimo di posti di lavoro, investimenti medi di circa centomila euro nei primi due anni di creazione della nuova attività).
  • Assenza dell’IVA, sostituita dall’ IGIC, una tassa ordinaria che grava solo per circa il 7%.
  • Tassazione al 13,5% per beni e servizi di lusso
  • Tassazione azzerata per beni e servizi legati alla sfera della salute, alla produzione di acqua, alla realizzazione di ricerche e sviluppo e, in presenza di determinati fattori, per l’acquisizione di beni d’investimento.
  • Programmi pubblici di finanziamento per coloro i quali si adoperano nella formazione dei lavoratori di tutti i campi.

 

Campi di investimento

 

La valutazione dei numerosi punti summenzionati porta alla logica conseguenza di stabilire come estremamente favorevoli gli investimenti nel settore immobiliare (sia turistico che abitativo, senza disdegnare investimenti prettamente legati all’acquisizione di immobili aziendali), nei servizi (ristorazione, ricettività alberghiera, web), in ambito linguistico (ricezione dei turisti, redazione di progetti legati allo sviluppo ed all’attrazione di investimenti comunitari, partenariati con realtà di paesi terzi), nell’import-export (settore aiutato anche dalla vasta ed articolata rete di porti ed aeroporti), nel campo della formazione professionale (soprattutto in settori all’avanguardia come la biotecnologia, la robotica, le energie rinnovabili, la telematica, la tecnologia alimentaria e marina, la gestione ambientale).

Inoltre, le due zone franche (Gran Canaria e Tenerife) all’interno delle quali non vengono imposte tasse indirette, aiutano l’investimento per tutto ciò che riguarda la produttività: lavorazione e trasformazione (di prodotti, semi lavorati e materie prime), trasporto, stoccaggio, immagazzinamento o distribuzione di merci.

Un altro settore che la fa da padrone è sicuramente l’industria del divertimento e tutto l’indotto di cui si caratterizza, si parla quindi di locali, discoteche, bar e luoghi di ritrovo.

Da non sottovalutare anche il settore delle manutenzioni vista l’ampia rete di macchinari che coinvolgono alberghi, esercizi commerciali e turistici.

 

In buona sostanza investire e vivere alle Canarie può essere una decisione davvero capace di cambiare la vostra vita e può rappresentare una via facile e sicura per investire e far incrementare il vostro patrimonio.

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A cosa servono gli esercizi kegel per l’uomo

Gli esercizi di Kegel, detti anche “esercizi della contrazione”, derivano il loro nome da quello del loro inventore, Arnold Kegel.

Arnold Kegel, ginecologo statunitense degli anni Quaranta, ha inventato questi esercizi che consistono in contrazioni volontarie del pavimento pelvico.

Praticati anche dagli uomini, e non solo dalle donne, mirano a attenuare e risolvere problematiche correlate all’incontinenza, riducendo di gran lunga le perdite involontarie di urina, e apportano miglioramenti al terribile problema dell’eiaculazione precoce.

Intervengono sulla muscolatura pelvica, la rafforzano e la rieducano.

I muscoli pelvici sono muscoli volontari, ma generalmente non vengono allenati.

Un rilassamento eccessivo della muscolatura pelvica in un uomo può essere legato a problemi di obesità, stress eccessivo, traumi fisici o dipendere da problemi alla prostata o da altre patologie.

 

Esercizi Kegel per uomo: in cosa consistono?

 

Gli esercizi di Kegel per uomo prima di essere eseguiti necessitano dello svuotamento completo della vescica.

A questo punto bisogna individuare il muscolo pubococcigeo.

Per individuarlo bisogna provare lo stimolo di urinare e arrestare subito il flusso.

La contrazione avvertita corrisponde al muscolo pubococcigeo che si trova tra l’ano e il glande.

Durante la giornata, vanno eseguite tre serie da dieci ripetizioni di contrazioni per 5-10 secondi l’una, senza trattenere il respiro.

Gli esercizi Kegel uomo possono essere eseguiti ovunque perché sono molto facili da eseguire.

All’inizio può risultare difficile individuare facilmente e allenare solo questo muscolo, perché sono allenati anche quelli circostanti ma con l’allenamento costante si acquisisce pratica e diviene tutto più semplice.

Come per ogni tipo di esercizio o allenamento bisogna prima consultati con uno specialista, perché non è detto che non comportino controindicazioni.

Benefici apportati dagli esercizi Kegel per uomo nella sfera sessuale

 

Gli esercizi Kegel per uomo, in ambito sessuale, sono molto efficienti ed efficaci.

Grazie a questi esercizi migliora notevolmente la capacità di controllo sull’orgasmo.

Infatti, sono considerati un toccasana contro l’eiaculazione precoce.

L’uomo, proprio riuscendo a dominare la pulsione del muscolo pubococcigeo, riesce a gestire le spinte eiaculatorie, e a ritardare l’orgasmo.

Inotre, gli esercizi di Kegel costituiscono un valido rimedio contro la disfunzione erettile.

Eseguiti con costanza riescono a far durare più a lungo l’erezione.

L’orgasmo si raggiunge più facilmente e con un grado di piacere di intensità maggiore.

Allenandosi ogni giorno e per tre volte al giorno è possibile riscontrare risultati effettivi già nell’arco di poche settimane.

Ma i risultati non arrivano per tutti sin da subito, per cui bisogna non arrendersi e continuare a praticare con pazienza e costanza gli esercizi di Kegel.

Possono occorrere anche 3-4 mesi prima di vedere il raggiungimento di miglioramenti e un rafforzamento delle pareti pelviche.

Svolgendo con continuità questi esercizi è possibile ridare tono muscolare alle pareti pelviche e trovare sollievo difronte a problematiche come l’incontinenza e la disfunzione erettile che pongono in imbarazzo e fanno sentire a disagio.

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Cucina

Artigianalità e qualità delle cucine Stosa

Le cucine in vendita nello showroom Arredamenti Pignataro rappresentano l’eccellenza della produzione artigianale Made in Italy.

Sono sapientemente realizzate dall’azienda Stosa, che opera nel settore da decenni e utilizza solo le migliori tecniche di falegnameria.

Le cucine di Arredamenti Pignataro sono il frutto di un’attenta selezione di materie prime di qualità, dal legno ai materiali di ultima generazione in grado di garantire ad ogni cucina resistenza e durevolezza.

È così che nascono le cucine Stosa, destinate a durare nel tempo e sinonimo di una qualità tutta italiana.

 

Falegnami esperti

 

Ogni cucina firmata Stosa viene realizzata e assemblata da falegnami e artigiani esperiti, con anni di esperienza nel settore.

Uno staff competente segue ogni fase della lavorazione con cura e attenzione, per garantire cucine di qualità, resistenti all’usura del tempo e durature.

I progettisti e gli architetti della casa di produzione sono professionisti affermati, sempre aggiornati sulle ultime tendenze del settore.

Tutto il personale segue periodici corsi di aggiornamento professionale in modo da offrire solo il meglio a chi sceglie di acquistare una cucina Stosa.

 

Design e stili per ogni esigenza

 

Stosa realizza cucine classiche e moderne, in grado di rispondere ad una clientela diversificata, che pretende qualità e ama circondarsi di dettagli di pregio.

Cucine semplici dalle linee essenziali, ma anche modelli classici in legno scuro o tipologie più vintage per chi ama uno stile originale: l’offerta di Arredamenti Pignataro, punto vendita delle cucine Stosa, è ampia e diversificata, con tanti stili, colori e fantasie in grado di adattarsi a qualunque abitazione e rispondere a qualunque esigenza di design e spazio.

 

Le collezioni

 

La proposta delle cucine Stosa si rinnova periodicamente con tante proposte in gradi di venire incontro ai gusti di qualunque clientela.

Se la tradizione del Made in Italy è una caratteristica imprescindibile di queste cucine, lo è anche l’occhio di riguardo che si ha verso le nuove tendenze del settore.

Tradizione e innovazione, qualità e stile, legno pregiato e materiali innovativi sono la formula segreta del successo delle cucine firmate Stosa.

 

Soluzioni personalizzate

 

Uno staff di esperti è a disposizione dei clienti per fornire consulenze e assistenza.

Grazie a software di progettazione di ultima generazione è possibile progettare una cucina del tutto personalizzata, che si adatti perfettamente allo stile della casa e agli spazi a disposizione.

Sono disponibili anche tanti colori e fantasie per rendere la propria cucina unica ed inimitabile. Le cucine Stosa sono coperte da garanzia dopo l’acquisto.

 

Trasporto e montaggio

 

Con l’acquisto di una cucina Stosa nello showroom Arredamenti Pignataro si riceve il servizio di trasporto a casa e il montaggio della cucina.

Uno staff di falegnami esperti segue ogni fase dell’assemblaggio con la massima attenzione, per assicurare al cliente un lavoro di altissima qualità, senza incidenti che possano danneggiare la nuova cucina.

Anche dopo l’acquisto e il montaggio, è possibile rivolgersi al mobilificio per qualunque necessità o richiesta di assistenza.

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Tecnologia

Agevolazioni Eni Gas: tutto quello che bisogna sapere

Il Governo, sin dall’anno 2007 ha istituito uno speciale bonus per le famiglie bisognose e numerose. Ci riferiamo bonus gas 2018, ovvero alle agevolazioni Eni gas che le famiglie a basso reddito possono richiedere al proprio fornitore di energia.

 

Chi ha diritto alle agevolazioni Eni gas

Coloro che possono richiedere il bonus gas 2018 sono tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura gas, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.

Chi possiede tali requisiti, può richiedere non solo le agevolazioni Eni gas ma anche per la fornitura elettrica.

 

Bonus Gas 2018: come funziona

Le agevolazioni Eni gas sono state introdotte al fine di sostenere economicamente il reddito delle famiglie più disagiate, garantendo loro un risparmio sulla spesa annuale di gas. Chi possiede i requisiti sopra citati, al fine di vedersi applicato lo sconto annuale in bolletta, dovrà presentare la domanda bonus sociale, recandosi presso i CAF e compilando gli appositi moduli. Successivamente, sarà compito del CAF inviare tutta la documentazione al Comune affinché possa essere gestita dallo SGAte, Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche. In un secondo momento, il sistema SGAte invierà al cliente che ha fatto richiesta del bonus, una lettera scritta comunicando la data di inizio e l’importo spettante, la scadenza delle agevolazioni Eni gas e i termini per rinnovare il bonus.

 

Importo e durata del Bonus Gas

Il valore del bonus gas è determinato ogni anno dall’ARERA al fine di consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale. Il valore delle agevolazioni Eni gas è differenziato per:

  • tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località).

Il bonus gas ha una durata di 12 mesi e può essere rinnovato con apposita richiesta presso il CAF.

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Varie

Diastasi ai retti addominali: come rimediare

I retti addominali sono una coppia di muscoli longitudinali che originano dal processo xifoideo sternale, decorrono tutto l’addome e si inseriscono sull’osso pubico, nella parte bassa anteriore del bacino.

Rappresentano la linea mediana della tartaruga e sono uniti tra loro da una fascia di tessuto connettivo chiamato linea alba o linea mediana, che decorre lungo una linea ideale che parte dallo xifoide e passando per l’ombelico, finisce sul pube.

Esistono dunque un muscolo retto addominale sinistro e uno destro.

 

La diastasi dei retti addominali

 

La distanza limite tra i due è considerata fisiologica fino a 2,7 cm, se i due muscoli si separano ulteriormente si parla di diastasi, più o meno accentuata e derivante da cause diverse.

Questa patologia colpisce i bambini, specialmente i prematuri e più predisposti risultano gli appartenenti al ceppo Nord Africano, oltre alle donne incinte.

Queste ultime ne vengono colpite in seguito al progressivo rigonfiamento dell’utero, dal quarto mese in poi e ad esserne colpite sono le gestanti ultra trentacinquenni, portatrici di gestazione multigemellare oppure di un feto particolarmente grande.

Negli ultimi mesi di gravidanza è addirittura possibile intravedere il nascituro, mentre è poco apprezzabile durante i primi due mesi.

 

La diagnosi

 

Sia nei neonati che nelle gestanti la diagnosi è semplice e in genere si basa su un esame obiettivo.

La diastasi si presenta sotto forma di una cresta mediana longitudinale che si sivrappone alla linea alba, cioè parte dallo sterno e passando dall’ombelico, finisce sul pube.

Nei bambini è particolarmente evidente quando tentano di sedersi; aumentando la tensione intra addominale si notano i bordi sconnessi dei due retti addominali.

 

Come rimediare

 

Normalmente si risolve senza complicanze in entrambe le categorie a rischio, con l’evolversi dello sviluppo nei bambini, dopo qualche mese dal parto per le donne.

Tuttavia raramente si rende necessaria la terapia che è prettamente chirurgica e consiste in una rettoplastica o in qualche punto di sutura che mantenga affiancati i retti in alcune gestanti, spesso donne multipare con una storia di gravidanze che hanno nel passato riproposto lo stesso problema.

 

Complicazioni

 

Le rare complicanze colpiscono solo i bambini e sono rappresentate da un’ernia ombelicale o addominale; in pratica consiste in una porzione di ansa intestinale che viene intrappolata nello spazio aperto lungo la parete addominale.

Questo fa sì che la normale peristalsi intestinale venga compromessa con comparsa di tensione peritoneale, dolore e vomito.

In alcuni casi un’ernia ombelicale può essere confusa con la laparocele (ancora più rara nei bambini) o con un’ernia epigastrica.

Il dubbio può essere sciolto solo tramite un esame ecografico.

 

Precauzioni

 

Come già esposto è raro che si verifichino complicazioni nei bambini, piuttosto con la crescita la diastasi tende a scomparire.

Lo stesso dicasi nelle donne, che al massimo nel giro di 8 settimane dal parto vedranno la sintomatologia del tutto scomparsa.

È possibile accelerare il recupero con una ginnastica di incremento del trasverso addominale; esercizi di implosione addominale.

Durante il periodo gestazionale i movimenti da evitare sono le rotazioni del busto, il trasporto di pesi, colpi di tosse violenti.

 

Fonte: Pietrocampione.it

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Turismo

Viterbo: cosa vedere di bello

La città di Viterbo è molto popolare per la sua storia che l’ha vista nel Medioevo residenza dei papi.

La maggior parte dei monumenti di Viterbo meritano sicuramente una visita, poiché furono costruiti proprio in questa epoca d’oro.

Le principali attrazioni turistiche della città

 

Una volta arrivati a Viterbo oltre alle chiese sparse per la città, le attrattive si concentrano principalmente attorno a due piazze: Piazza del Plebiscito il centro storico e Piazza San Lorenzo la zona religiosa.

Le due piazze non sono distanti, ed è facile esplorarle a piedi come tutto il centro di Viterbo.

 

Il Palazzo dei Papi

 

Situato nell’incantevole Piazza San Lorenzo, il Palazzo dei Papi o Palazzo Papale è un rimarcabile richiamo all’antica importanza di questa città.

Costruito tra il 1255 e il 1267 per ospitare i Papi che avevano cercato rifugio a Viterbo, la sua caratteristica più sorprendente è un’elegante loggia a sette archi.

Il piccolo cortile dietro questi archi ad incastro è anche molto carino, con una fontana ornata di leoni e con vista verso le mura della città.

La maggior parte del palazzo non è aperta al pubblico, anche se la loggia è solitamente visitabile al mattino (tranne il giovedì).

È possibile inoltre viedere la sala delle elezioni papali (Salone o Aula del Conclave), e su richiesta il Museo del Colle del Duomo.

 

La Cattedrale di San Lorenzo

 

La cattedrale di Viterbo è dedicata a uno dei due santi protettori della città San Lorenzo (l’altra è Santa Rosa).

Il campanile mostra delle evidenti influenze toscane ed umbre con alcune tipiche finiture a strisce.

I punti salienti della struttura includono un bel pavimento di piastrelle, un fontanile del XV secolo e alcuni frammenti di affreschi trecenteschi (nella prima cappella a destra).

Accanto è ubicato invece il piccolo Museo del Colle del Duomo che espone le reliquie e i tesori della cattedrale tra cui vari dipinti e molti reliquiari.

Tra questi ultimi, vale la pena ammirarne uno del XVI secolo che si dice contenga il mento di San Giovanni Battista.

 

I Palazzi Comunali

 

I due edifici ossia il Palazzo dei Priori e quello del Podestà sono collegati tra loro, e dominano Piazza del Plebiscito.

Questi edifici sono stati il ​​centro per le autorità civiche della città per secoli, e possono essere visitati dal pubblico.

Attraverso l’arco decorato sulla piazza principale, si trova un piccolo cortile panoramico che contiene una fontana tra le più belle di Viterbo, un porticato e sarcofagi etruschi.

 

Il Museo Nazionale e la Rocca Albornoz

 

La Rocca Albornoz è una fortezza costruita nel XIV secolo per volere dell’omonimo cardinale spagnolo.

Oggi il sito è sede del Museo Nazionale che ospita reperti dell’architettura etrusca (con ricostruzioni) e statue della città romana di Ferento.

 

Il trasporto della macchina di Santa Rosa

 

La città di Viterbo ogni anno propone il trasporto della Macchina di Santa Rosa, ovvero un tradizionale evento che si svolge il 3 settembre in onore della Santa Patrona.

La Macchina è stata insignita e riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’Umanità.

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Come creare uno spot pubblicitario

Lo scopo di ogni attività promozionale (e quindi anche uno spot pubblicitario) è, in estrema sintesi, quello di vendere un prodotto o servizio.

Purtroppo però non sempre la vendita è un processo immediato. Non basta infatti far sapere ai potenziali clienti che un prodotto esiste, ma bisogna offrire loro delle motivazioni valide per acquistare.

Uno spot serve proprio a questo, attraverso una narrazione offre buone ragioni, a chi guarda, per acquistare un prodotto piuttosto che un altro.

Poiché siamo continuamente bombardati da messaggi pubblicitari, gli spot finiscono spesso per restare inosservati e così la loro efficacia si riduce notevolmente.

Ma come fare allora per creare pubblicità che diano buoni ritorni?

Una possibile strada è quello di seguire uno schema narrativo in cui, innanzitutto si fa in modo da attirare l’attenzione dell’utente, quindi si sviluppa una storia che, in conclusione, serva ad invogliare all’acquisto.

 

Come attirare l’attenzione

 

Per farsi notar ci sono infiniti modi, ma in uno spot non è sufficiente ricercare soltanto la visibilità del generico utente, bisogna piuttosto far sì che siano i potenziali clienti ad essere attratti dalla pubblicità.

Un metodo efficace è quello di iniziare la narrazione ponendo in evidenza una situazione che potrà poi essere risolta con il prodotto o servizio che si desidera promuovere.

In questa fase è fondamentale che lo spettatore senta sua la situazione proposta e si identifichi nei protagonisti.

Se ciò avviene, sarà automaticamente invogliato a guardare il resto della pubblicità.

 

Sviluppare la storia

 

Una volta attirata l’attenzione è importante anche mantenerla.

A questo scopo è utile realizzare uno spot che abbia forza narrativa e si imprima facilmente nella memoria dello spettatore.

Lo sviluppo può a sua volta dividersi in due fasi: la prima in cui si estremizza il problema evidenziato e porta l’utente a pensare che deve essere risolto ad ogni costo, la seconda introduce la conclusione in cui il prodotto venduto sarà “la” soluzione.

 

Concludere lo spot

 

Se nelle prime fasi non è necessario (anzi, è meglio) non nominare il prodotto sponsorizzato, nelle battute finali deve essere lui l’assoluto protagonista e l'”eroe” della storia grazie al quale tutto viene risolto.

 

Immagini, musica e parole, come utilizzarle al meglio

 

Anche in uno spot video non bisogna mai sottovalutare il potere della musica e delle parole.

Può capitare infatti che l’utente tenga acceso lo schermo, ma stia contemporaneamente svolgendo altre attività.

Musica e dialoghi attireranno quei potenziali clienti distratti nel momento in cui arriva loro il messaggio pubblicitario.

Le immagini rafforzeranno lo spot quando si avrà la piena attenzione dello spettatore.

 

La coerenza, un requisito fondamentale

 

Durante la realizzazione di spot pubblicitari di solito si sponsorizza un singolo prodotto o servizio, non bisogna dimenticare però che una singola pubblicità deve essere parte di una più ampia strategia di marketing aziendale.

A questo scopo è importante che il messaggio pubblicitario dia un’immagine del prodotto coerente rispetto a tutte le altre azioni messe in campo e sia esso stesso uno dei pilastri su cui costruire le future attività promozionali.