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Oro da investimento preferito dagli italiani: lingotti e monete

Oggi è cambiata la mentalità, gli investimenti in oro hanno preso il posto di altre operazioni.

Lingotti e monete d’oro sono i preferiti.

Prima quando si decideva di investire il proprio capitale, si pensava immediatamente al mattone o ai buoni cartacei emessi dalle banche. Era un modo di pensare comune e forse anche redditizio. Poi la crisi economica ha fatto decisamente cambiare la mentalità degli italiani. In effetti, il mercato immobiliare è in ginocchio, il mattone non rende più come una volta, le abitazioni vengono svendute da chi vuole realizzare e seppur a basso costo, si stenta a fare un investimento di successo.

Oggi i cittadini prima di spendere ci pensano sopra infinite volte! Se bisogna investire, bisogna farlo bene e soprattutto valutando il tipo di investimento che si accinge a compiere. Collegatevi ai vari motori di ricerca e vi renderete subito conto che oggi si investe in oro, considerato il miglior investimento del momento perché bene di rifugio per antonomasia, perché utilissimo se si vuole proteggere il proprio denaro dall’inflazione, perché da secoli l’oro è un bene accettato in tutto il mondo e perché l’oro da investimento inteso come monete e lingotti è intoccabile!

lingotti e monete al banco metalli come oro da investimento

Informatevi, approfondite le vostre conoscenze nel settore. Il web vi aiuta.

Non è necessario acquistare oro da investimento in una sola volta.

Se volete affacciarvi cautamente al settore degli investimenti del metallo giallo, informatevi, prendete coscienza di ciò che state per compiere. Fortunatamente, l’avvento di internet ha risolto molti dubbi in tutti i campi e anche nel settore dell’oro riuscirete ad avere una visione completa di come si investe e soprattutto di come questo investimento possa essere fruttuoso in futuro. Non è necessario investire in una sola volta tutti i vostri soldi.

Chi investe sa bene che almeno inizialmente, si vuole procedere in maniera cauta perché si ha paura di sbagliare. Ma voi non sbaglierete specialmente se a guidarvi saranno persone esperte nel mestiere. Vi siete mai domandati perché gli investitori non esitano a comprare lingotti è monete? Ci troviamo di fronte ad un mercato che in pochi mesi è salito come solitamente succede in un anno! E gli investitori esperti pensano che il mercato continuerà a salire. Oggi tutti sono liberi di investire e detenere lingotti di oro puro, grazie alle nuove normative introdotte con ‘la Legge n° 7 del 17 gennaio del 2000’.

Dove acquistare monete e lingotti che offrono garanzie concrete.

Rivolgetevi agli istituti regolarmente autorizzati.

Fate le vostre ricerche prima di acquistare il vostro oro da investimento. Oggi grazie ai potenti controlli della guardia di finanza, tutti gli operatori devono essere registrati regolarmente presso la Banca d’Italia. Difficilmente troverete sul mercato un esercente che non abbia questa caratteristica. Il banco metalli è uno di quegli Istituti con una notevole fama che vende anche online oro da investimento.

Collegandovi al sito avrete modo di verificare quali siano gli elementi in questione, tutti corredati da un certificato di emissione.
Il Banco metalli provvederà a delucidarvi sull’acquisto di monete o lingotti come oro da investimento. La prima cosa da fare è collegarsi al sito per poi recarsi nella sede fisica dove verrete accolti con professionalità e perizia. Una volta diventati pratici, potrete acquistare anche online.

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Cucina

Ricette vegetariane, il gusto del benessere

La dieta vegetariana è sempre più gettonata in Italia e all’estero. Nonostante le varie polemiche che la accompagnano, è innegabile che anche chi normalmente è carnivoro riceva dei benefici da un periodo da vegetariano.

Molti però all’idea di cucinare un pasto vegetariano sudano freddo. Ma le ricette vegetariane sono semplicemente ricette senza carne né pesce, e la varietà di piatti vegetariani è immensa.
Se l’ispirazione manca, basta pensare a un piatto qualsiasi, trovare gli ingredienti a base animale, e pensare a qualcosa con cui sostituirli. Ecco qui alcuni esempi.

 

Stuzzichini di polenta e formaggio: un antipasto vegetariano

Per la realizzazione di questo antipasto bastano 10/15 minuti, un pacchetto di polenta istantanea, del formaggio dal sapore rustico (un pecorino, o meglio ancora un formaggio di malga), delle noci sgusciate e del miele.

Tagliare la polenta in fette dello spessore di 1cm circa, e con degli stampini per biscotti ricavare delle formine di polenta a piacere. Passare la polenta su entrambi i lati su una piastra bollente, poi appoggiare un pezzetto di formaggio su ogni formina di polenta, spalmarci mezzo cucchiaino di miele ed appoggiarci mezza noce.

mangiare sano con le ricette vegetariane

Pasta alla contadina

La pasta alla contadina altro non è che una pasta con un sugo di verdure miste, il tipico piatto svuotafrigo.
Si fa un soffritto di cipolla, carote e sedano. Quando la cipolla è ben caramellata, si aggiungono zucchine, melanzane, o altre verdure, pomodoro e a fine cottura basilico. Si lasciano cucinare le verdure fino a che assumono una consistenza morbida e il sugo è pronto. Se si hanno delle olive denocciolate, sono la ciliegina sulla torta, o sulla pasta!

 

Un secondo piatto fresco e sfizioso: insalata di lenticchie

Il momento più complicato della cucina vegetariana sta nel secondo piatto: una omelette va bene, ma non si possono mangiare uova a pranzo e a cena. Per chi ama il sapore della soia ci sono soiaburger molto gustosi, oppure bocconcini di soia disidratata per realizzare uno spezzatino di soia.
Chi invece non la apprezza dovrà trovare delle ricette di secondi piatti a base di legumi, formaggio, e uova.
Ecco dunque una ricetta estiva a base di lenticchie.

Una porzione per due persone prevede l’uso di una lattina di lenticchie lessate, mezza zucchina, mezza cipolla rossa di tropea piccola, uno spicchio di limone.
Tagliare la cipolla e la zucchina a dadini piccolissimi: quanto più piccoli, tanto meglio.
Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e condire col succo di uno spicchio di limone e due cucchiaini di aceto balsamico di Modena, possibilmente senza solfiti.
Non guasta l’aggiunta di due foglie di metna tritate finemente.
Per chi fosse solo pescetariano, ossia includesse nella sua dieta il consumo di pesce, due o tre acciughe sott’olio aggiungono un tocco in più a questo piatto.

 

Un secondo piatto per l’inverno

Quando invece fa freddo, un secondo piatto gustoso sono le polpette di lenticchie, ottenute frullando le lenticchie lessate, unendole a uovo e pan grattato e lavorandole in forma di polpette, da cucinare in forno per circa mezz’ora.
Ottima questa ricetta anche per recuperare gli avanzi ed evitare inutili sprechi.

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Compro oro: origini, curiosità e consigli

Attualmente diffusissimi in Italia, i negozi compro oro permettono di vendere i propri beni preziosi in cambio di denaro. In tempi duri caratterizzati da una crisi economica che ha messo in ginocchio molte famiglie, sono sempre più le persone che si rivolgono a questi commercianti per racimolare denaro e liberarsi di qualche bene personale magari inutilizzato.

Sono infatti sempre maggiori i negozi di questo tipo che sorgono in tutte le città.
Nonostante il recente boom, i compro oro vantano un origine ben più antica, impiantata nella tradizione italiana, scopriamone insieme la storia.

dal banco dei pegni al compro oro

Origini e curiosità: Il Banco dei pegni

L’antenato del negozio compro oro è il Banco dei Pegni, conosciuto anche come Monte dei Pegni o Monte di Pietà. La sua istituzione ha origini religiose, furono infatti dei frati francescani nel tardo Medioevo a creare un’organizzazione che concedesse dei micro-crediti di entità limitate a condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle del mercato.
L’erogazione avveniva in cambio di pegni che non dovevano essere esclusivamente beni d’oro o preziosi, ma che valessero almeno un terzo in più della cifra che veniva data in prestito; gli oggetti dati in pegno potevano essere sospesi per un anno, dopo il quale o si provvedeva alla restituzione della cifra finanziata o il bene veniva dato all’asta.

I Monti di Pietà erano legati strettamente al territorio, i crediti ,infatti, venivano concessi solo ai residenti della zona ed i beneficiari dovevano giurare di utilizzare la somma solo per proprie necessità o usi moralmente ineccepibili. I primi nacquero a Perugia, e si svilupparono poi nel territorio dell’Umbria e delle Marche dove centinaia di piccoli lavoratori ed artigiani necessitavano di liquidità.

Possiamo quindi riconoscere nel Baco dei Pegni l’effettivo antenato del negozio compro oro, sebbene, date le tendenze temporali ed i cambiamenti storici, tra i due ci siano due sostanziali differenze : in questi negozi moderni solo i metalli preziosi sono oggetto di compravendita, ed in cambio del bene non si riceve un prestito ma una somma che entrambi i soggetti ritengono equa.

Una curiosità che pochi conoscono: i metalli preziosi non sono presenti solo nei gioielli, come è comune pensare, ma anche in alcuni strumenti spesso utilizzati come parti elettroniche e componenti di computer. Pertanto, l’offerta che i nuovi negozianti propongono è molto più ampia rispetto a quella dell’antico Monte di Pietà.

Consigli utili: prima di recarsi al compro oro

Prima di vendere i propri beni preziosi è importante apprendere alcune informazioni per stare in guardia dai truffatori.

  • Esistono dei negozi online in cui è possibile indicare i carati ed il peso del gioiello che si intende vendere, conoscerne quindi il prezzo finale e bloccarlo se lo si ritiene giusto, in modo da potersi recare in negozio ed effettuare lo scambio
  • Bisogna affidarsi sempre ai negozi iscritti alla Banca d’Italia, il cui elenco è consultabile online
  • Esigere i documenti della compravendita e non fidarsi di chi non chiede alcun documento d’identità o codice fiscale
  • Verificare le spese della compravendita,che vanno registrate con marca da bollo
  • Controllare sempre prima la pesatura dell’oro ed il valore di mercato della zona al momento dello scambio

Un esempio di professionalità e serietà è Oro First, che potete trovare all’indirizzo www.orofirst.it

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Alluce Valgo: come curarlo a Bologna

L’alluce valgo è la deformazione più frequente dell’avampiede. Colpisce il primo dito del piede che, a seguito di tale disturbo, assume un aspetto deformato, con spostamento all’interno del primo osso metatarsale e conseguente creazione di un’angolazione (angolo di valgismo) dell’alluce, alla quale segue uno stato infiammatorio molto doloroso. Tale deformità ossea colpisce più le donne, soprattutto oltre i 45 anni di età, e gli studi medici hanno dimostrato che la componente di eredità genetica incide sull’insorgere di questa patologia nell’85% dei casi. Oltre alla predisposizione genetica, le cause di questa patologia vanno ricondotte all’uso di calzature troppo strette e con tacchi troppo alti, ma vi sono anche altri fattori che possono determinarne la comparsa, quali, ad esempio, uno sfasamento ormonale con interessamento della componente calcifica delle ossa.

Nelle forme più lievi di alluce valgo, è possibile correggere la deviazione metatarsale con l’uso di appositi plantari o tutori che hanno la funzione di riequilibrare il carico del peso sull’avampiede. Va detto, però, che se non curata in modo corretto, o se trascurata, questa deformità può portare a conseguenze molto serie, degenerando in infiammazioni come borsiti e metatarsalgie. A lungo andare, l’appoggio deviato del piede, causato dall’alluce valgo, comporta una pesante compromissione della postura, con conseguenti problemi a carico di caviglia, ginocchio, anca e colonna vertebrale. Spesso, per risolvere in modo dirimente la deformità, è necessario ricorrere alla chirurgia.

Trattamento chirurgico dell’alluce valgo

Le tecniche chirurgiche per la correzione dell’alluce valgo a Bologna sono diverse e la loro scelta dipende dall’importanza della deformità, dall’entità dello squilibrio del sistema tendineo, dall’integrità dell’articolazione e dalle caratteristiche anamnestiche del paziente. L’intervento per la risoluzione di questa patologia del piede può avvenire attraverso le tecniche tradizionali (chirurgia aperta) o le innovative metodologie mininvasive (tecnica percutanea). In entrambi i casi, si tratta di interventi che non richiedono ricovero ospedaliero, potendo essere effettuati in regime di day surgery.

Viene praticata un’anestesia locale e il decorso post-operatorio, più ridotto nell’intervento praticato con chirurgia percutanea, è comunque limitato; in genere, dopo un paio di giorni dall’intervento il paziente può ricominciare a camminare, con l’aiuto di un’apposita calzatura ortopedica, e dopo 30 giorni è in grado di riprendere le normali attività motorie. Nella maggior parte dei casi, è prevista una medicazione post-operatoria, e una sola visita di controllo dopo due mesi dall’intervento.

Strutture sanitarie per la cura dell’alluce valgo a bologna

Nella città di Bologna, e nella sua provincia, esistono numerose strutture sanitarie a cui potersi rivolgere sia per il trattamento chirurgico tradizionale sia per gli interventi con la tecnica percutanea. Si tratta di poli sanitari facilmente raggiungibili in treno o in auto, e presso i quali è possibile il ricovero in day hospital. Nelle vicinanze di tali strutture, si possono trovare varie possibilità di pernottamento, con una vasta scelta tra pensioni, alberghi e bed & breakfast.

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Turismo

Lake Como Homes di Nessi e Majocchi: natura e charme

La natura al servizio dell’arte dell’abitare: Lake Como Homes di Nessi e Majocchi

Il sogno della migliore architettura eco-sostenibile risiede nel dare vita a costruzioni che possano integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante. Questo tratto non solo è stato rispettato nelle Lake Como Homes di Nessi e Majocchi, ma ha saputo porsi come un valore aggiunto, immediatamente percepibile.

Dalla mirata scelta della posizione fino alla preferenza accordata a materiali di costruzione di origine naturale, ogni elemento e ogni sfumatura delle Lake Como Homes è stata curata con attenzione e amore, per dare vita a costruzioni dall’essenza unica. Ma quali sono le particolarità delle Lake Como Homes di Nessi e Majocchi? Innanzitutto una bellezza strutturale che colpisce gradevolmente lo sguardo e che lo conduce ad approvarne immediatamente la struttura.

L’uso del legno, della pietra e dei metalli entra, infatti, in sinergia con l’azzurro delle acque del lago e con l’intensità del verde che delimita queste zone. La bellezza naturale è completamente preservata e l’abitazione si inserisce con garbo e buon gusto al suo interno. Non solo, in quanto l’arte dell’abitare passa dalla bellezza esterna alla comodità e alla pratica degli ambienti interni, il cuore pulsante delle Lake Como Homes di Nessi e Majocchi.

Gli spazi abitativi sono ricchi di elegante minimalismo, ma questo tratto stilistico si pone al servizio degli abitanti e ne definisce ambienti e spazi rendendoli vivibili, ampi e sempre confortevoli. Per completarsi nel migliore dei modi, le Lake Como Homes propongono spazi comuni riservati, delimitati da barriere naturali che assicurano continuità tra esterno ed interno in modo assolutamente naturale. Una delizia per chi sceglie di abitarle, un passo in avanti nella definizione di un’architettura all’avanguardia.

Lake Como Homes: il punto di partenza per il divertimento

Lake como homes vista lagoLa zona del lago di Como propone tante occasioni di divertimento e offre la possibilità di praticare tanti sport a contatto con la natura. Le dolci montagne che incorniciano la riva diventano lo scenario ideale per chi ama il trekking o per chi desidera abbandonarsi a lunghe passeggiate montane.

L’arrampicata, la mountain bike e il down hill sono sport facilmente praticabili in queste zone, grazie alla conformità del territorio. Ma il lago di Como offre una varietà invidiabile di sport acquatici. Dalla vela al windsurf, fino alla possibilità di praticare le immersioni. Molti sono i centri attrezzati in zona, dove è possibile noleggiare l’attrezzatura per le escursioni acquatiche. Ma il lago di Como è sopra ogni cosa un luogo romantico, dove il panorama può esser gustato nelle gite in barca a remi o spostandosi con mezzi acquatici motorizzati.

Gli spiriti intrepidi possono dedicarsi ad un giro in idrovolante, mentre chi ama la serenità può semplicemente abbandonarsi a passeggiate in riva, per scoprire in autonomia le grandi bellezze locali. L’offerta sportiva di queste zone si completa con la possibilità di frequentare i maneggi e quindi di dedicarsi all’equitazione, e nell’occasione di giocare a golf nei campi dislocati nel territorio.

Chi ama lo sport può quindi eleggere le Lake Como Homes di Nessi e Majocchi a punto di partenza, dal quale iniziare ogni giorno una giornata ricca di emozioni e dove ristorarsi alla sera in una ambiente confortevole e a completa misura d’uomo.

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Tecnologia

Da Google le tendenze su estetica e tecnologia

Google nei giorni 25  e 26 giugno 2014 ha tenuto il tradizionale incontro con gli sviluppatori di app per indicare le linee di tendenza dei suoi nuovi progetti.

Google non è solo il motore di ricerca che tutti conosciamo (e usciamo) ma è la più grande fabbrica di futuro che c’è al mondo, ed è la realtà che inciderà in modo più profondo sulla nostra vita quotidiana, investendo con la tecnologia le nostre case, il nostro abbigliamento e gli accessori, la nostra mobilità. Tutta la nostra vita, dunque.

Il rischio che corriamo, rincorrendo la tecnologia, mutevole e in continua evoluzione,  è di dimenticare che ogni oggetto ha un suo valore estetico, oltre che pratico. Tutta la riflessione del design e dell’architettura del Novecento ce lo ha insegnato, da le Corbusier alla grandissima scuola di Bauhaus, e questo insegnamento oggi rischia di perdersi dietro a due tendenze ugualmente pericolose.

Da un lato la tecnologia e il suo predominio ci vogliono indirizzare verso la semplice utilità pratica degli oggetti quotidiani, in cui prevale solo la funzionalità, l’usabilità, la capacità performante come si dice con brutto neologismo.

Dall’altra il design e l’architettura prendono la strada del segno fine a se stesso, del linguaggio che vale per lo stile, per il decoro, non per la funzionalità. Si perde così il grande pregio della modernità, che quando ha dato il meglio di sé, lo ha fatto nel tenere insieme i due aspetti: bello e utile.

Oggi sembra che siamo destinati a un mondo diviso tra oggetti, case, arredi, mobili, che o sono belli, o sono utili. È un trionfo del post-moderno, del vintage, della citazione, da un lato, del prodotto usa (fin quando ti serve) e getta, quando arriva il prodotto più nuovo. Gli artisti devono invece accettare la sfida della tecnologia, e la tecnologia deve essere capace di credere nell’estetica. Perché un mondo tecnologico e privo del senso dell’estetica è tanto preoccupante quanto un mondo di oggetti belli e fini a se stessi.

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Turismo

Cultura e turismo, un binomio di grande attualità

Nello sforzo di rinnovamento che il governo sta cercando di attuare, c’è spazio anche per la cultura e il turismo e questa è sicuramente una buona notizia. Che la cultura sia uno dei fattori di ricchezza, anche economica, del Paese, è un elemento rivendicato sempre, ma scarsamente valorizzato.

Nel decreto, già in vigore e in attesa di essere convertito ci sono molte cose, alcune di routine, altre specifiche su alcuni progetti (Pompei e la Reggia di Caserta) ma anche alcune importanti novità. La prima, che dà il nome al progetto – Art Bonus – è la possibilità per soggetti privati e istituzionali, di detrarre fino al 65% delle donazioni effettuate per beni culturali pubblici. Quindi chi effettuerà delle donazioni destinate a musei, biblioteche, siti archeologici, fondazioni liriche e cos’ via potrà detrarre in tre anni il 65% della donazione, un meccanismo, per intenderci, simile a quello in vigore per le spese di ristrutturazione della casa. È non solo una buona notizia perché fa – auspicabilmente –arrivare nuovio fondi alla cultura, ma anche perché inverte un processo di finanziamento accentrato e dirigista. A decidere che cosa finanziare e come saranno i privati, non lo Stato centrale, attraverso meccanismi di fund raising che metteranno in gioco le capacità comunicative e manageriali dei singoli istituti.

Ma c’è altro nel decreto, innanzitutto, come nella politica di questo Governo, una serie di misure di semplificazione e di alleggerimento delle strutture, con l’abolizione di alcuni enti e la revisione di altri, in particolare dell’Enit, che finora ha giocato male la missione della promozione turistica del paese.

C’è poi il capitolo dedicato alle imprese ricettive, con finanziamenti possibili su due punti di debolezza del nostro sistema di accoglienza: le strutture fisiche, e specialmente, l’accesso alla rete internet. I finanziamenti riguarderanno dunque gli investimenti che le singole imprese faranno per migliorare la propria presenza in rete. La presenza di queste misure in un decreto sui beni culturali, testimonia il legame che anche per il Governo Renzi c’è tra turismo e cultura, tra sviluppo del turismo, miglioramento della cultura e sviluppo economico del paese.

Ma su questo si possono fare delle obiezioni: il rapporto cultura turismo viene sempre evocato quando si parla di cultura come volano possibile dell’economia, e questo è vero e viene ribadito dalle norme del decreto. Ma non basta. La cultura è fonte di sviluppo economico anche da altri punti di vista, che vengono trascurati. La cultura è identità del territorio e questo è un fattore fondamentale di competitività nella competizione globale: più un territorio è ricco di identità e di caratterizzazione, più è competitivo non solo nell’attrarre visitatori e  turisti, ma anche finanziamenti e cittadini. La fuga dei cervelli (e l’attrazione di cervelli) si fa migliorando la cultura di una località, e creando quindi sul territorio identità e occasioni di impiego di qualità.

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Web marketing

Il web marketing al tempo della SEO

Parlare di web marketing oggi significa perlopiù parlare di SEO, cioè di ottimizzazione sui motori di ricerca (questo vuol dire la sigla tradotta dall’inglese) o, per dirla ancor meglio, far sì che il proprio sito risulti in prima pagina sul motore di ricerca per eccellenza, e cioè su Google.

Del marketing si valorizza un aspetto, la ricerca dei clienti – pur targettizzati – dimenticando una serie di elementi che hanno fatto invece la storia della disciplina, e in particolar modo la comunicazione, che nelle prime riflessioni sul web marketing aveva assunto una caratterizzazione originale e innovativa.

Rispetto alla classica comunicazione di marketing adatta ai mass media, e cioè rapida, essenziale, emotiva, fatta di slogan, adatta a catturare un pubblico indifeso e poco attento, una comunicazione stupida (anche se fatta in modo estremamente intelligente) fatta per un pubblico ingenuo. E una comunicazione sempre uguale a se stessa, indifferenziata, adatta a bisogni di massa. Il web avrebbe introdotto, era questa la speranza, una modalità comunicativa più lenta, ma più articolata, più ricca di suggestioni e di approfondimenti, utile a instaurare un rapporto tra venditore e cliente, una relazione continuativa e ripetuta. Tutto questo è ancor vero, e se l’ottimizzazione è indispensabile per arrivare al cliente, non è sufficiente per vendergli qualcosa, per questo bisogna riscoprire la qualità comunicativa insita nelle vecchie idee del web marketing.

La fase di ottimizzazione per essere correttamente posizionati e poi per essere selezionati tra i tanti che affollano la rete è indispensabile, ma una volta risultati tra i primi nella SERP prodotta dal motore di ricerca si è solo alla prima fase del marketing, il cliente a questo punto va convinto con un’articolazione del marketing mix (il prodotto, il prezzo, la comunicazione e la distribuzione) che richiede competenze e abilità diverse. Un buon sito produce risultati di vendita solo e quando non solo viene rilevato come primo tra gli altri siti da Google (o tra i primi), ma anche se ha un’offerta ben strutturata e ben comunicata, con il giusto prezzo, con la giusta politica di distribuzione e con i servizi necessari a trasformare un sito normale in un sito eccellente.

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Varie

Volete che il vostro matrimonio sia come quello delle favole?

Organizzare un matrimonio chic come quello delle favole?

Se il vostro desiderio è organizzare un matrimonio chic potete rivolgervi a We Wedding
Italy. Tutti gli sposi desiderano che il loro matrimonio sia ricordato come un sogno indelebile e da oggi questo è possibile perchè We Wedding Italy si occuperà con perizia e competenza della giornata più importante della vostra vita. Organizzare un matrimonio chic nei minimi particolari sarà possibile grazie ad un’accurata consulenza professionale dei wedding planner di We wedding Italy e verranno identificate tutte le possibili soluzioni per trasformare i vostri sogni in realtà. Tra i principali elementi a cui l’agenzia darà la priorità ci sarà la location che è di estrema importanza per un eccellente risultato e vi saranno proposti scenari incantevoli dove potrete immortalare i momenti più salienti del vostro matrimonio chic e sicuramente verrà ricordata da voi e dagli invitati per la raffinatezza e l’eleganza del luogo.

Rivolgersi a persone professionalmente competenti per organizzare un matrimonio chic

Organizzare un matrimonio chic sarà un piacere per l’agenzia che penserà a tutto e
pianificherà cerimonia, ricevimento e tanti altri dettagli con estrema cura e precisione
tanto che non proverete neanche l’ombra del tanto temuto stress pre-matrimoniale dovuto
all’incombenza delle tante pratiche da sbrigare. Voi sposi dovete solo aspettare con
pazienza perchè vi siete rivolti alle persone giuste che renderanno la vostra giornata
più importante favolosa ed indimenticabile. We Wedding Italy per organizzare un
matrimonio chic rispetterà le vostre decisioni ed i vostri gusti ma nello stesso tempo
vi aiuterà a smussare quelle piccole inesattezze che potrebbero compromettere la buona
riuscita della cerimonia. Rivolgetevi con estrema fiducia a questi abili wedding planner
ed il vostro matrimonio chic verrà ricordato come quello dei principi delle fiabe.

I wedding planner agiranno con discrezione ed il vostro ruolo sarà solo quello di
assaporare il piacere della festa.

Gli organizzatori saranno una discreta presenza accanto a voi sposi che non dovrete fare altro che godervi l’atmosfera che parla di voi che siete i protagonisti principali di
quel giorno. Penseranno proprio a tutto anche ai dettagli che a prima vista possono apparire insignificanti come il centro tavola o i fuochi artificiali finali. Naturalmente verranno messe in atto le proposte più svariate per quanto riguarda le bomboniere, il fotografo, il bouquet ed il menù. Sarà un giorno favoloso ed il vostro matrimonio avrà quel tocco di chiccheria che desiderate senza per questo apparire troppo sfarzoso e pomposo ma non per questo verranno a mancare sontuosità e magnificenza, se lo desiderate. Rivolgetevi a We Wedding Italy con fiducia e vivrete il giorno delle vostre nozze senza ansia e nè stress e vi sentirete piacevolmente coccolati perché tramite una consulenza personalizzata, potrete usufruire sia di un’assistenza completa o di un servizio di coordinamento esclusivamente per il giorno dell’evento. E sullo sfondo dell’incatevole cornice della location scelta e nella splendida atmosfera che vi rappresenta, potrete organizzare un matrimonio chic senza preoccupazioni.

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Le quotazioni oro e il valore reale degli investimenti nei metalli preziosi

Oro e metalli preziosi per un investimento sicuro?

L’acquisto dell’oro e di altri metalli preziosi è una modalità antica di investimento che permette, a chi li compra, di sentirsi al sicuro da eventuali svalutazioni della carta moneta.

quotazione-oro-investimentoIl metallo prezioso su cui si investe maggiormente al giorno d’oggi è l’oro, anche se, proprio in quest’ultimo biennio, la quotazione oro ha subito un brusco calo dovuto ad una serie di movimenti politici ed economici delle potenze mondiali.

Sarebbe bene, quindi, prima di effettuare acquisti, conoscere il valore della quotazione oro che può far capire se investire i risparmi nei metalli preziosi, come l’oro appunto, ma anche l’argento, il platino o altro.

Ma come vengono utilizzati i vari metalli?

Quando si pensa ai metalli preziosi, si pensa spesso solo ed esclusivamente ai gioielli e non tutti sanno che essi vengono utilizzati in moltissimi campi ed industrie, come quella medica, quella elettronica e aerospaziale solo per citarne alcune.

Per questo, oltre all’oro, si possono effettuare investimenti in tutti quei metalli il cui prezzo e la cui importanza è dettata non tanto dalla politica mondiale, quanto dal progresso e dalla tecnologia.

La quotazione dell’oro oggi.

Chi vuole avvicinarsi al mercato dell’oro per effettuare investimenti sicuri e non rischiare di perdere i propri risparmi, dovrebbe informarsi con cura su quali siano le quotazioni dell’oro nel momento in cui si decide di effettuare gli acquisti o le vendite.

Nonostante gli abbattimenti del prezzo che questo metallo prezioso ha subito negli ultimi due anni, non di rado, negli ultimi mesi, si sono verificati incrementi dei prezzi nel breve periodo che hanno permesso di creare delle vere e proprie rotture sul trend generale.

Tali incrementi, però, hanno avuto la vita breve e spesso illuso chi non è completamente inserito nel mercato dell’oro. Infatti la quotazione oro è fortemente dipendente da una serie di fattori che sono strettamente connessi agli equilibri economici e finanziari nazionali ed internazionali.

Una diminuzione delle importazioni tra le nazioni che maggiormente utilizzano l’oro come risorsa ad esempio, creerebbe un calo del prezzo del metallo, cosa che si sta verificando in questi ultimi periodi e che, appunto, sta portando ad una svalutazione dell’oro stesso.

Investimenti nel lungo periodo.

Sicuramente, chi è interessato ad investire i propri risparmi nei metalli preziosi, troverebbe, in questo periodo, un momento favorevole all’acquisto, ma non alla vendita.

In Italia non è proprio semplice acquistare oro puro: i lingotti di grosse dimensioni e non lavorati sono infatti venduti nel nostro paese solo a scopo industriale. Esistono tuttavia altri tipi di lingotti, quelli che hanno dimensioni minori e presentano un minimo di lavorazione: vengono utilizzati come regali importanti o acqusitati da chi ama collezionare il metallo e quindi fa raccolte di questi lingotti e di moente d’oro.

Tuttavia l’oro in queste forme è considerato metallo lavorato e, pur potendo circolare liberamente nella nostra nazione, è soggetto al pagamento dell’IVA.

Non potendo contare direttamente sull’acquisto dell’oro, spesso può essere conveniente effettuare investimenti in società operanti nel ramo dell’oro o dei metalli preziosi, che rappresentano un modo indiretto e solitamente più vantaggioso di ottenere guadagni dall’oro nel lungo periodo.