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Comprare monete oro: una sicura forma di investimento a rischio zero

Da alcuni anni sul mercato internazionale, si assiste ad una notevole crescita nella domanda di monete d’oro come forma alternativa di investimento e in particolare, da parte dei paesi medio-orientali ed asiatici, interessati sempre più all’acquisto di beni durevoli nel tempo.

Le monete d’oro infatti, possono risultare una valida e sicura forma di investimento, con un fattore di rischio relativamente basso. Esaminiamo, dunque, quali sono tutti gli aspetti legati a questa nuova e rivoluzionaria forma di investimento.

In crescita la domanda di monete d'oro

Comprare Monete Oro perchè:

  1. è un bene rifugio: in momenti di recessione, in periodi di guerra o pace, le monete d’oro fisico sono sempre liquidabili e disponibili in qualsiasi parte del mondo;
  2. resiste all’inflazione e alla deflazione, rispetto alle valute nazionali;
  3. non è influenzabile dalle politiche economiche dei vari stati esteri e non può essere rifiutato o congelato;
  4. costituisce una riserva di valore nel tempo;
  5. è portabile e divisibile (possono frazionare il capitale più facilmente);
  6. è indistruttibile.

Gli accorgimenti

Chi ha deciso di comprare monete oro come forma di investimento, tenga presente alcuni accorgimenti forniti degli esperti, per evitare di incorrere incautamente in rischi da cattiva valutazione:

  1. considerare la purezza: se è vero che l’oro a 22K tagliato con altri metalli, riduce la purezza, è altresì vero che è più resistente e non subisce danni durante la manipolazione;
  2. comprare monete oro che abbiano un’alta richiesta sul mercato internazionale; evitare quelle rare o poco comuni, perchè facilmente riproducibili, più difficili da rivendere e inoltre possono perdere nel tempo il loro valore nominale; fra i conio più apprezzati del mondo, le monete australiane con il simbolo del canguro, la sterlina, il Kruger rand sudafricano, l’oncia USA con il simbolo dell’aquila, la moneta austriaca dell’orchestra sinfonica, il Marengo (o napoleone), le Vittorio Emanuele II e III e le Umberto I italiane e infine la nuova moneta universale Vera Valor, coniata in Sivizzera di recente e che ha riscosso già un notevole successo fra gli investitori;
  3. per una questione di tutela del proprio patrimonio, è preferibile far custodire il bene ad una terza parte, evitando di affidarsi completamente alla fiducia del rivenditore: non è detto che vi capiti la persona onesta;
  4. per effettuare il calcolo, si tiene conto del peso e della lega: far attenzione dunque al peso, in quanto le monete non sono sempre comparabili fra loro;
  5. minore è il taglio della moneta che si acquista e maggiore è lo spread (o costo) che dobbiamo pagare al rivenditore;
  6. in previsione delle continue oscillazioni di prezzo, poichè rappresentano un investimento a lungo termine, gli esperti consigliano di trattenere il patrimonio in custodia per almeno tre anni. Meglio se conservarte in un baluetto e al fine di mantenere nel tempo lucentezza e splendore, lucidare quando occorre con sola acqua e sapone neutro, utilizzando uno spazzolino.

Come diventare investitori

Chiunque può realizzare un investimento in monete auree, che rappresenta una soluzione saggia e lungimirante per investitori professionisti, ma anche di famiglie e privati.

Ci sono ottime formule personalizzate di pagamento a disposizione di chi intende iniziare a far parte del grande mercato internazionale: a seconda del valore del capitale, potrà scegliere di pagare un piccolo importo mensile direttamente proporzionale alla somma e diviso per mensilità.
Le monete offrono con certezza la possibilità di investire in oro con un capitale minimo nella prospettiva di un concreto guadagno nel tempo.

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Ricette di pesce nostrane

Il pesce come alimento

Già in epoca primordiale, il pesce è stato uno dei primi alimenti che l’uomo ha iniziato a consumare per il proprio sostentamento. Nell’antico Egitto la pesca era abbondantemente praticata dagli abitanti le rive del Nilo sia a scopo nutritivo che ludico. Numerose testimonianze incise lo confermano e ne citano frasi che definiscono gli egiziani maestri nell’arte della pesca.

A differenza del nostro tempo, all’epoca il pesce era considerato un alimento dei poveri, destinato quindi in alternativa alla carne che era consumata prevalentemente da famiglie benestanti.

Ancora oggi esistono delle qualità di pesce ritenute più povere e, per questo, consumate da famiglie meno abbienti. Sono proprio le tipologie di pesce locali delle singole regioni.

Sebbene questi pesci sono considerati di minor valore economico rispetto ad altre specie, il loro contenuto proteico e di vitamine, fosforo ed antiossidanti è nettamente superiore ad altre qualità ritenute più nobili. Le ricette di pesce nostrane dedicate a questi prodotti ittici sono tantissime e variano nella preparazione, negli accostamenti e negli ingredienti aggiuntivi a seconda delle usanze locali. Ricordiamo fra questi le sarde, le alici, gli sgombri, le orate ecc. Tutti pesci presenti in grande quantità nel Mediterraneo e nella maggior parte dei nostri mari.

Qualità di pesci nostrani

Ricette di pesce al fornoIn alcuni casi la stessa qualità di pesce è conosciuta con nomi diversi da una regione all’altra. E’ il caso, per esempio, delle Boghe. Questo pesce, sebbene molto spinoso, ha una carne morbida e saporita. Difficilmente lo si trova nelle pescherie in forma surgelata quindi è sempre un pescato fresco. In Sicilia questi pesci vengono chiamati Vope. Si possono anche cucinare, dopo averli puliti, semplicemente fritti nell’olio bollente. Il gusto è sempre ottimo.

Sempre in Sicilia, il Paolotto è un altro pesce il cui nome corretto invece è il Pagello. E’ sicuramente più apprezzato della Vopa o Boga e lo si può cucinare al forno, arrostito, al cartoccio ed anche in crosta.

C’è ancora un altro pesce molto comune che viene chiamato in modi diversi. E’ il caso del Ghiozzo Gò. Un pesce esclusivamente della cucina nostrana. Potremmo definirlo della cucina povera per eccellenza. Raramente lo si trova nelle pescherie. E’ più facile comprarli nei mercati del pesce o direttamente dalle barche dei pescatori dove esiste questa usanza. E’ un pesce che non ha bisogno di particolari attenzioni in cucina. In veneto è usato appunto per il Risotto di Gò o per la frittura di Alici e Ghiozzi. In Sicilia, comunque al Sud, è noto invece con il nome di Vuggiuni ( nel senso che proprio il nome di Ghiozzo di Gò è totalmente sconosciuto) e viene preparato prevalentemente nelle fritture di pesce locale.

Il Pesce Azzurro

Nella classifica dei pesci, certamente è meritevole di un capitolo a parte il pesce azzurro. Le sue pregiate qualità possono riassumersi in 3 caratteristiche fondamentali: Elevato contenuto di Omega 3, Basso costo e Versatilità in cucina. Sono infinite infatti le ricette di pesce nostrane dedicate al pesce azzurro. Va detto, per dovere di cronaca, che il termine “pesce azzurro” oltre a non avere alcuna valenza scientifica, è più che altro un termine popolare divenuto di uso comune, non ha alcun legame genetico fra le varie specie.

Li accomunano alcuni tratti somatici come il colore blu del dorso e l’argento del ventre variabile dal blu intenso, blu grigio o blu verde. La tipologia di pesce azzurro più nota è la seguente: Sarda, Acciuga, Spatola, Aguglia, Alaccia, Sgombro, Lampuga, Cicerello, Palamita, Alalunga, Tonno, Pescespada. Gli ultimi due in effetti vengono considerati più pregiati, quindi più costosi, rispetto agli altri.
Anche qui troviamo dei pesci chiamati in maniera diversa da una regione all’altra. In Liguria, per esempio, le acciughe sono chiamate pan du ma (pane del mare)

Anche le ricette di pesce nostrane variano da una regione all’altra. Per esempio, per citarne alcune sempre in Liguria nel menù locale troviamo le Acciughe di Monterosso, fritte con il limone e ripiene. Le Alici gratinate in Toscana. In Abruzzo le Sarde gratinate ed in Sicilia quelle a beccafico e la mitica Pasta con le sarde.

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È possibile vendere l’artigianato artistico sul web? Sì con FGHI

Si può vendere l’arte su Internet? In particolare, è possibile vendere opere di pittura, di scultura, di fotografia, di grafica, di artigianato artistico, utilizzando il commercio elettronico? È possibile sposare il massimo della tecnologia e dell’innovazione con opere d’arte classiche, legate a una tradizione secolare? La risposta non può essere teorica – che cosa si può e non si può fare in teoria – ma deve essere pratica: che cosa effettivamente si fa, nel settore.

Ebbene una prima possibile risposta la troviamo nel sito di e-commerce www.fghi-craftideas.com, che propone – a naviganti esperti o alle prime armi della rete globale – un’offerta di artigianato artistico, di prodotti di design, di arredi artigianali e anche di opere d’arte. Sì di veri e propri quadri, realistici per di più. Tra i tanti idea maker, come vengono definiti gli espositori nel mall elettronico, c’è anche Magda Carella, pittrice professionista, con un curriculum di qualità alle spalle, che presenta una selezione di una decina di sue opere. Si tratta di quadri ad olio, o olio e acrilico con tecnica mista, utilizzando le tradizionali tele o altri supporti. Lo stile di Magda Carella è sicuramente figurativo, con ispirazioni che vanno dalla scuola romana (Mafai, Scipione, Raphael) anche senza le contaminazioni espressioniste, a alcune che richiamano le opere più realiste di Picasso (non a caso La Colazione è un collage, tecnica molto amata dal grande di malaga). Un realismo comunque privo di inquietudini, con una luminosità diffusa su dei colori che non feriscono.

Arte e artigianato artistico per tutti

Insomma arte e artigianato artistico, in un sito che presenta le opere senza perdersi in dettagli critici, senza elucubrazioni intellettuali. Il quadro è un “prodotto” come gli altri, alla pari dell’opera in ceramica, della bigiotteria, del mobiletto in legno riciclato. Arte, design, artigianato sono uniti da un’unica modalità di presentazione. È questa la scelta di FGHI.