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L’utilità dei Banco Metalli: dalla nascita ai giorni nostri

Le antiche origini dei Banco Metalli

Costantemente attenzionati dai media come fenomeno in continua espansione, gli odierni Banco Metalli si ispirano al vecchio “Monte di Pietà”, nato verso la fine del XV° secolo per volontà di alcuni frati francescani, con l’intento di “finanziare” contadini e piccoli commercianti in difficoltà.

All’epoca, infatti, il Monte di Pietà concedeva un “prestito in denaro” in cambio di un bene che aveva un valore superiore alla somma erogata. Alla scadenza concordata, se il beneficiario restituiva i contanti anticipati, riscattava il bene senza l’aggiunta di interessi. Se, invece, non si presentava entro il termine stabilito, il Monte di Pietà provvedeva a mettere in vendita il bene pignorato, recuperando, così, quanto versato.

Ed è proprio mossi dal medesimo “spirito di solidarietà” che, tra la fine degli anni novanta e l’inizio del terzo millennio sono sorti i moderni Compro Oro, antesignani degli attuali “Banco Metalli” che ne rappresentano la naturale evoluzione.

Nel corso degli anni, quest’ attività inizialmente focalizzata sulla compravendita di oro usato, si è strutturata in maniera sempre più professionale, interpretando al meglio le tendenze del mercato e la crescente domanda dei consumatori, sempre più attenti ed oculati nelle loro scelte.

Lo staff dinamico ed esperto dei Banco Metalli

Successivamente molti gioiellieri che da sempre avevano svolto la loro attività in proprio nei tradizionali punti vendita, si sono affiliati ai brand più noti che iniziavano, con la loro rete di negozi, ad essere presenti su tutto il territorio nazionale.

In questo modo il settore si avvaleva di “orafi molto competenti” che avevano deciso di mettere a disposizione di una clientela molto più vasta, tutta la loro esperienza entrando a far parte dei grandi Gruppi che, in questi ultimi anni, si sono consolidati fino a diventare quella che oggi è una delle realtà imprenditoriali più importanti del Paese.

Il buon nome e l’immagine che hanno saputo tutelare operando con trasparenza ed onestà, hanno fatto in modo che i Banco Metalli potessero ampliare e diversificare l’offerta dei propri servizi anche attraverso il “sito on line di riferimento”, accessibile a tutti e capace di offrire condizioni economiche ancora più vantaggiose, sia in caso di vendita che d’acquisto.

L’avvento del web ha rivoluzionato l’attività dei moderni Banco Metalli

Abbattendo i costi fissi di gestione legati al commercio off line, i Banco Metalli oggi sono molto più competitivi grazie ad intere sezioni dedicate, promozioni e bonus disponibili solo sul web.

E non solo. Autorizzati direttamente dalla Banca d’Italia, i Banco Metalli sono iscritti nell’elenco speciale UIF, Unità d’Informazione Finanziaria e sono gli unici ai quali è riconosciuta la qualifica di “Operatori Professionali in Oro”, grazie alla quale sono legalmente abilitati alla negoziazione non solo di gioielli e pietre preziose, core business dell’attività, ma sempre più spesso di “oro fisico” inteso come lingotti, placche e monete ritenuti un ottimo investimento per il futuro.

banco-metalli-acquisto-oroDa un punto di vista speculativo, quindi, il Banco Metalli è un passo avanti rispetto a quelli che una volta erano gli unici fornitori di “oro cartaceo” (contratti, certificati di deposito e fondi d’investimento collegati all’oro): broker finanziari ed istituti di credito.

Investimenti più vantaggiosi grazie ai Banco Metalli

Al pari di una banca ma, a differenza di questa, senza appliccare “royalties troppo onorose”, il Banco oggi propone “strumenti finanziari alternativi” come Opzioni, Futures, EFT, Gold Swaps che assicurano un buon premio, anche in caso di investimento a medio termine o di dismissione, purchè si rispettino le scadenze fissate.

Inoltre, analizzando l’attuale rapporto “rendimento/rischio” risultano molto più sicuri (e redditizi) dei “vecchi titoli di credito” (azioni ed obbligazioni) che, specie negli ultim anni, hanno deluso le aspettative di milioni di investitori in tutto il mondo.

Che sia proprio questo il nuovo “business model” su cui punterà il Banco Metalli del futuro?

Fonte: bancometalliforst.it